Mi chiamo Claudia Sabatini e sono un’artista astratta.
Dipingo per dare forma a ciò che spesso resta invisibile: emozioni, intuizioni, frammenti interiori che chiedono spazio.
Per me l’arte è una narrazione silenziosa. Un percorso fatto di materia e gesto, che invita chi guarda a riconoscersi in una sfumatura, un ritmo, un vuoto.
Creo opere come luoghi in cui ritrovarsi, senza fretta, senza giudizio.
Dopo il Liceo Artistico ho scelto Architettura, un mondo che mi ha insegnato il valore dello spazio, dell’equilibrio e della composizione.
Ma è stato tornando alla tela, in un momento di profonda riscoperta personale, che ho capito dove volevo davvero stare:
lì, davanti al colore, dove tutto può trasformarsi.
Oggi porto con me entrambe le mie anime: l’istinto dell’artista e l’attenzione per la struttura che deriva dall’architettura.
È ciò che guida il mio modo di costruire ogni opera: un dialogo continuo tra intuizione e forma.
Dipingo per dare voce a ciò che non sempre sappiamo nominare.
Ogni opera nasce da un ascolto profondo: emozioni, storie, sensazioni si traducono in strati di colore, pieni e vuoti, ritmi che si rincorrono.
L’astrazione, per me, è libertà.
È uno spazio in cui perdersi quanto basta per poi ritrovarsi.
Le mie opere non offrono risposte, ma possibilità: una pausa, un appiglio, un luogo sicuro per chi è sensibile e sente intensamente.
Il mio linguaggio è materico.
Lavoro con acrilici, paste e texture che costruiscono superfici profonde e tattili, dove il gesto pittorico diventa racconto.
Negli ultimi lavori ho iniziato a inserire piccoli elementi figurativi — sagome, presenze lontane, tracce.
Sono ancore visive, punti di riferimento che accompagnano lo sguardo e aprono nuove possibilità di lettura, senza mai togliere spazio all’astrazione.
In molte delle mie opere compare un segno: la Piuma
È una traccia lieve, un soffio di colore che rappresenta per me la ricerca della leggerezza.
Un promemoria che, anche nei momenti più densi, esiste sempre un punto in cui respirare.
Le mie opere sono un invito a fermarti, a sentire quello che c’è, a ritrovare il tuo ritmo. Se vuoi commissionare un dipinto o scoprire il mio processo creativo, sarò felice di ascoltarti.
Sentiti a casa.